Da Pontassieve fino al culo delle Isole Galapagos passando per Argentina, Bolivia, Perù ed Ecuador… tutto, ancora una volta, in meravigliosi autobus!

“Il viaggio è sacro quando è spalancato, è una cerimonia senza tradizioni, talvolta, con molta fortuna, lascia in tasca un po di polvere di consapevolezza e non c è nulla nei ricordi che si possa veramente salvare, tra mille righe c è solo un meraviglioso presente che dice non sprecare! non russare! mille piani di fraintendimenti di faune che da atomi si allacciano in cosmo, la mente pompa forte, hai attimi in cui gambe e braccia vanno stretti e fai rumori di contenitori rotti. Questo viaggio è un ora irripetibile che vocifera lotte a catinelle, lampioni illuminati su chi sei, dove vai, equilibrio e vertigine che montano in voce, o meglio in tono, temperatura di vele che potrei definire emozione ma che è invece più intuizione e meno parola, come la trascendenza di un lontano scoppio di tuono che tramuta in fulmine. Il viaggio non sono ne lezioni ne la saggezza di nessuno, ce lo hai dentro nel tuo modo di volare, c’è chi lo tira fuori, il viaggio sono occhi che danno il loro meglio quando non vedono, è qualcosa che somiglia al sapore dell ovvio, ha l’abilita, il temperamento, il cieco tatto, la salita di una schiuma del mare su uno scoglio, la sua scia, il frame del tuo viso che attraversa e taglia, il coro, le infinite prospettive del mondo. E’ vapore senz acqua, onnisciente, senza fine. Ci sono tante superfici che rallentano un impercettibile sfumatura di profondità, il fuoco è un morbido cuscino quando hai dell’ acqua con te per sognare in pace. non ci sono impegni, non ci sono desideri, un non recinto, un non limite senza immaginazioni, un caos coeso da dove spuntano onde anomale di fitto e nuovo contorno. Godetevi il falso.” TM

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