Un peccato.
(Ma ripartiamo più forti di prima!)

Bad news per il blog. Gli appunti di una settimana di viaggio sono andati perduti. L’IPad ci ha tradito nel momento di maggiore bisogno! Un aggiornamento ha causato il reset e la perdita di tutti i post in pronta pubblicazione oltreché tutto il contenuto di foto e documenti personali del sottoscritto! Questo non l’avevamo previsto. È stata un ingenuità e non nascondo cha abbiamo passato due giorni di sconforto girovagando per Hong Kong turbati da questa perdita non solo relativa al blog ma anche ad altri progetti proprio connessi al blog..Venivamo da quasi due settimane di Cina dove pubblicare era complicato per via delle restrizioni cinesi e non vedevamo l’ora di aggiornare! Così, superato il vittimismo abbiamo dovuto fare una scelta: riscrivere tutti i capitoli perdendo tutto ciò che accade nel mentre del viaggio o andare avanti dal punto in cui siamo oggi per poi coprire questi buchi al primo momento di calma. Abbiamo scelto la seconda.

È molto difficile vivere e scrivere come vorremmo in questo viaggio, poiché ognuno dei questi momenti per natura presuppone di prevaricare l’altro, per questo anche il viaggiatore in questi termini diventa una continua calamità di equilibrio tra questi due poli: avventura e descrizione dell’avventura. A malincuore, per questi motivi, facciamo il riassunto delle puntate precedenti andate perdute che pubblicheremo e troverete tra parentesi al momento del ritorno:

Da Ulan Bator (UB) in mongolia dove ci eravamo lasciati abbiamo proseguito tra mille peripezie di neve nella steppa mongola a casa di una famiglia musulmana, dopo due giorni tornati a UB abbiamo preso l ultimo tratto di transiberiana fino a Beijing, circa 30 ore di treno in una cuccetta da quattro, Pechino è stata la tappa successiva dove abbiamo “festeggiato” il capodanno cinese, 3 giorni dopo eravamo su un treno in direzione Xian al centro della Cina, visitata la città e i siti archeologici delle tombe imperiali, tra mille imprevisti causa capodanno cinese non abbiamo potuto proseguire verso Guilin, tutto prenotato, aerei non si poteva, così abbiamo dovuto allungare di un giorno in autobus verso Shanghai, anticipiamo soltanto che siamo arrivati con circa 5 ore di ritardo in un viaggio da 26 a sedere.

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A Shanghai siamo rimasti bloccati 4 giorni poiché ancora una volta tutti i trasporti erano prenotati, poco male, esperienze interessanti nella periferia, città camaleontica, buon cibo, Great mix!

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Passati i 4 giorni siamo poi ridiscesi in treno, in una minuscola cuccetta da sei con una famiglia cinese e un tizio che russava anche mentre parlava ,arrivati a Hong Kong 28 ore dopo, abbiamo passato tre notti per conoscere attraverso un amica di Yumi l’anima, soprattutto notturna di questa città stralunata dal passato Inglese e dal futuro furbo-cinese. Bocche tappate!

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Giusto il tempo per perdere tutti i miei appunti e siamo dopo 2 giorni di cambi di treno al confine con il Vietnam, da li nella notte siamo arrivati ad Hanoi. Vista la città due giorni dopo siamo ripartiti con un pullman di 4 ore per la Baia di Halong, abbiamo preso una barca con altri 10 ragazzi e siamo partiti all’ esplorazione di questa laguna e dei suoi 1986 isolotti. Mentre scriviamo intorno a noi solo il rumore del motore della barca e la costellazione di questi isolotti dispersi. Ripartiamo da qui senza scoraggiarci per quanto avvenuto, sempre avanti, sempre in spostamento verso quello che verrà, perdendo pezzi si ma con il cuore rigonfio di meraviglie e brezze di sale.

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