Capisco il momento, ma chi ha venduto il suo voto alle elezioni per 50 euro a una classe dirigente mafiosa, inetta e inadeguata ai rapidi cambiamenti del mondo ha tutta la responsabilta del disastro che stiamo vivendo. Tutta quest’Italia ignorante che vive alla giornata, che si fa pagare per riempire le piazze, che tiene la tv in camera da letto, in salotto, in cucina, che si fa vomitare pubblicita ingannevoli 24h no stop, che si fa raccontare invece di andare a scoprire, che spera, che aspetta, che sopporta ma che poi va in vacanza, compra e non sceglie mai! (la cosa bella è che crede di scegliere!) ha disintegrato tutto il risorgimento italiano, i nostri valori, le nostre tradizioni, il nostro modo di vivere le giornate, non abbiamo quasi piu identita e quella poca rimasta la svendiamo, la calpestiamo senza memoria. Siamo una piccola America gestita tra Lobby, BCE e Finanza (qui creativa, vedi l’ultimo caso MPS) le nostre vie strabordanti di storia sono riempite di negozi di moda, teconolgie, concessionarie, american pub, tutto è standardizzato e impersonale, tutte le nostre botteghe, il nostro artigianato irripetibile spazzato via dai numeri, dal profitto, dal guadagno di pochi centesimi sullo spostamento delle fasi di produzione da un paese all’altro, licenziamenti decisi a tavolino, spersonalizzazione dei sogni della gente, (vedere le interviste di Pasolini che negl’anni 50 toccava il polso a quell’ Italia che usciva dalla sconfitta della seconda guerra mondiale)a portato un popolo a pensare ognuno per se e a lavorare secondo un “nuovo modello italiano” in linea con quello Americano: un modello di continuo raggiro del cliente o del turista che viene sempre visto come gallina da spennare, senza amore per quello che vendiamo, senza nessun investimento a livello personale, di idee, competenze, carichiamo i prezzi di balle, svlautiamo il made in italy e nonstante questo siamo capaci ancora di guardarci allo specchio per la faticaccia che si fa per sopravvivere.

Noi siamo stati nella Cina di cui non si parla.. dove le nostre nike vengono fabbricate al costo 1,68 dollari a scarpa e rivendute qui a 80. Dove le banche concedono prestiti senza avere i reali soldi nelle loro cassaforti, è un sistema che impolodera e tutto cio che verra fatto per salvarlo sara inutile. E’un dato. I Broker di mezzo mondo stanno aspettando il default, non lo scopro certo io e le aziende sono strangolate piu dei singoli individui e tutto quello che queste possono fare e’ risparmiare su ogni cosa per morire poi lentamente, in un silenzio paurosamente assordante: perche il problema italiano è che le persone sono sono viste come dei costi e mai come risorse e tutto ciò che viene”risparmiato” non viene quasi mai reinvestito nel processo produttivo’ è questo il male. Le idee sono spesso gestite da CDA di ultrasettantenni senza il benche minimo coraggio di osare con forza e determinazione, senza un briciolo di lungimiranza, qui c è la paura, nessuno lo dice ma c’è una grossa parte di italiani che mira all’autoconservazione del suo piccolo stipendio da poveraccio piuttosto che mettersi in gioco davvero. Ora.

A Firenze abbiamo gia avuto periodi simili, basti pensare ai primi del novecento quando li scioperi dei renaioli, quelli di cui Vasco Pratolini raccontava nei suoi romanzi, misero in ginocchio la produzione delle grandi lobby borghesi, per mesi quella gente con famiglia ha disertato il lavoro nonostante avesse figli a cui dar da mangiare, una casa da portare avanti soltanto per avere le assicurazioni sul lavoro, la maternita, tetto salariale, un fatto che accomunava un bisogno di tutti, adesso il contesto è cambiato, le persone sono cambiate, involute, sempre piu diosrientate sul loro ruolo nel mondo, bombardate notte/giorno di falsi bisogni senza polpa, senza alcunche di tangibile che vada a rinvigorire la nostra felicita, il nostro spirito, sembra che tutto quell’antico coraggio sia stato sopito dalla saturazione dei nostri confort di cui non possiamo fare a meno, qualcuno è cosi schiavo di questi che non vuole nemmeno liberarsi, preferisce che le cose cambino ma solo nella misura in cui riesce a sopravvivere, queste persone sono le stesse che non ricordano neanche l’ultima volta che sono usciti fuori a veder le stelle…

Non c’è da aspettare nessuno che cambi le cose, ognuno oggi stesso, potrebbe scegliere con buonsenso cosa far crescere e cosa far morire solamente con i piccoli acquisti quotidiani, io ad esempio, non ho la tv, non compro vestiti in italia, non ho un telefono a rate ma una sim tiscali, ho una doccia elettrica, ho un piccolo orto in terrazza, non ho riscaldamento a gas, compro solo prodotti della zona o comunque mai nestle, mai buitoni, mai knorr ecc..ecc… Ho 28 anni e non vado dal medico da quando avevo 13 anni, non prendo mai farmaci, neanche per mal di testa e dolori che possono essere benissimo essere curati con tisane precise e i vecchi e dimenticati rimedi della nonna: per adesso non siamo contagiati da questo trend, visto anche i vaccini/shock dei lunghi viaggi, ma anche questi hanno una scadenza e non so per quanto ancora possiamo rimandare la svolta… Scusa se sono stato lungo, non so neanche se mi hai letto fino in fondo, ma era solo per dirti che capisco ogni ridimensionamento, è all’ordine del giorno ormai, fatto è che io mi stupisco ancora, mantre molti guardano e tirano avanti ormai come niente fosse.
T.M.

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