Talvolta per sentirsi viaggiatori non serve attraversare la natura di giungle o deserti inaccessibili, ne mettersi al centro del mondo e girare mille paesi solo per scattare una foto e provocare invidia nei tanti che credono di non potersi permettere questo mondo a disposizione di tutti, viaggiatori lo si è quando si pascola senza meta, esausti, affascinati, in una citta che non si conosce, uscendo al mattino e rientrando la sera solo per il piacere, l’attitudine a esplorare sempre e comunque il diverso: le vacanze invece sono sempre abitudinarie, ti riposano, ti fanno il prezioso regalo degl amici, ma sono fughe dalle quali non si vorrebbe mai tornare indietro, il viaggio invece ti migliora, ti da lezioni, amplifica la tua prospettiva, imcrementa il potere delle tue emozioni, ti fa soffrire e ridere con piu verita mettendo a fuoco, per inerzia, cio che ti fa bene o male, semplicemente con una costante sequenza di passi, ma soprattutto ti regala l’immenso piacere di TORNARE, cambiato certo, ma felice di una felicita tutta tua, privata, umile, esagerata di una gioia che nessuna rata potra mai acquistare. Nemmeno su internet.

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