Ti accorgi di essere in Giappone quando a ogni grande incrocio trovi almeno quattro strisce pedonali che s incrociano al centro dello svincolo. Ti accorgi di essere in giappone quando ogni 200 metri, in qualsiasi punto della citta c e un distributore automatico di ogni tipo di bibita: dal tè verde a quello nero, da quello caldo a quello freddo freddo. Ti accorgi di essere in Giappone quando le macchine sono piccole e scatolari, solo Giapponesi e dalle forme piu improbabili: tutte o grige o bianche. Ti accorgi di essere in Giappone quando trovi nascosti i negozi 100 yen che vanno dal dentifricio al giardinaggio. Ti accorgi di essere in Giappone quando le case intorno a te, sono le stesse che hai visto in un fumetto di Dragon ball. Ti accorgi di essere in Giappone quando sugl autobus a ogni fermata parte la musichetta di un film di myazaki. Ti accorgi di essere in Giappone quando tutti indistintamente, ti salutano con un inchino (accennato o no) quando entri e quando esci. Ti accorgi di essere in Giappone quando hai la fortuna di dormire in un Ryokan su classici pavimenti di paglia intarsiata. Ti accorgi di essere in Giappone quando cerchi il formaggio e trovi il Tofu. Ti accorgi di essere in Giappone quando scopri che le alghe non solo si mangiano ma sono anche buonissime. Ti accorgi di essere in Giappone quando i cani son quasi tutti shiba e akita. Ti accorgi di essere in Giappone quando trovi i “ristoranti bettola”che fanno gli ordini automatici scritti solo in giapponese e si cena solo a terra, gambe incrociate con the verde senza limiti. Ti accorgi di essere in Giappone quando non hai mai visto il film di Richard Gere. Ti accorgi di essere in Giappone quando in ogni via principale c e un maxischermo che proietta jingle di ogni tipo di pubblicita interattiva. Ti accorgi di essere in Giappone quando non vedi polizia per le strade. Ti accorgi di essere in Giappone quando nei cantieri trovi il simbolo stilizzato di un omino che chiede scusa per il disagio. Ti accorgi di essere a Okinawa quando vedi le balene giocare e tuffarsi mentre migrano verso il Messico. Ti accorgi di essere in Giappone quando le gentilezza è di rigore persino a negarsi per un informazione. Ti accorgi di essere in giappone quando mangi i mochi, quei fagottini di riso gommosi al the verde ripieni di fagiolini dolci. Ti accorgi di essere a okinawa quando trovi sempre qualcuno a suonare il banjo per strada. Ti accorgi di essere in Giappone quando tutto costa troppo. Ti accorgi di essere in Giappone quando nascosti trovi i Love Hotel, le case del tè, i caffè dei gatti liberi, i bar di soba e ramen appena fatti. Ti accorgi di essere in Giappone quando smetti di usare la forchetta e cominci a usare i bastoncini per qualsiasi cosa. Ti accorgi di essere in Giappone quando non ci sono supermercati, ma solo Family mart, 7/11 e Lowson aperti 24 ore su 24. Ti accorgi di essere in Giappone quando i templi sono visitati nei giorni di Festa dalle famiglie. Ti accorgi di essere in Giappone quando i water nei bagni hanno la tazza riscaldata e musichine per metterti a tuo agio e il bidet a tempo incorporato invece della carta igienica. Ti accorgi di essere in Giappone quando la mappa della città è “diversamente logica”. Ti accorgi di essere in Giappone quando all entrata di ogni ristorante non trovi subito una porta ma le tipiche tendine giapponesi appena tagliate al centro. Ti accorgi di essere in Giappone quando il pesce crudo ha bisogno solo di wasabi, ginger e salsa di soya per essere gia pronto. Ti accorgi di essere in Giappone quando i soldi che hai in mano hanno solo due/tre tagli di banconote e ne vorresti sempre di più. Ti accorgi di essere in Giappone quando i campi da baseball sono un po ovunque. Ti accorgi di essere in Giappone quando hai la mente vuota e pensi più velocemente. Ti accorgi di essere in Giappone quando i fumatori hanno aree esterne, grandi come un parcheggio di una macchina. Ti accorgi di essere in Giappone quando i ragazzi delle scuole sono tutti in divisa in blu e le ragazze “sailor moon”. Ti accorgi di essere in Giappone quando sparsi per la città trovi gli onsen, le terme pubbliche in cui uomini e donne divisi si rilassano nudi nell acqua bollente, ..a volte bevendo una birra. Ti accorgi di essere in Giappone quando la doccia te la fai da seduto e trovi sempre una vasca in ogni mini appartamento. Ti accorgi di essere in Giappone quando l incenso è carissimo ma capisci presto il perché. Ti accorgi di essere in Giappone quando trovi gli archi rossi, i Tori, che segnalano la prossimità di un tempio. Ti accorgi di essere in Giappone quando dici di essere italiano e la gente ti ama con gli occhi, senza motivo. Ti accorgi di essere di in Giappone quando hai la barba e tutti te la fissano con simpatia e un po d invidia. Ti accorgi di essere in giappone quando nelle grandi città trovi grattacieli di sale giochi. Ti accorgi di essere in Giappone quando in ogni paese trovi un pachinko. Ti accorgi di essere in Giappone quando treni, autobus, aerei e taxi arrivano sempre con un minuto di anticipo. Ti accorgi di essere in Giappone quando trovi negozi con soli articoli da tè, termos e bacchette. Ti accorgi di essere in Giappone quando parlare inglese con chiunque è quasi un problema. Ti accorgi di essere in Giappone quando in ogni casa manca il forno classico ma c è sempre quello a microonde. Ti accorgi di essere in Giappone quando la Pizza la chiamano come la celebre torre. Ti accorgi di essere in Giappone quando nelle case ci si toglie le scarpe all entrata. Ti accorgi di essere in Giappone quando non vedi turisti occidentali. Ti accorgi di essere in Giappone quando non ci sono termosifoni e persiane. Ti accorgi di essere in Giappone quando i semafori che diventano verdi fanno il rumore di un uccellino bionico. Ti accorgi di essere a Okinawa quando i taxi sono quelli di Lupin terzo. Ti accorgi di essere in Giappone quando il riso è buono tutti i giorni. Ti accorgi di essere in Giappone quando alla tv passa ogni sorta di programma demenziale, a tutte le ore. Ti accorgi di essere a Okinawa quando la gentilissima signora del Ryokan di Okinawa chiama la Yumi: “Hashimoto San” mille volte prima di pronunciare una frase in giapponese come csegno di rispetto. Ti accorgi di essere a Okinawa quando la gente è più aperta e scherza tra loro senza formalità. Ti accorgi di essere in Giappone quando non sei in ospedale ma la gente usa mascherine per strada se ha un raffreddore. Ti accorgi di essere a Okinawa quando a fare un amicizia ci metti un secondo soltanto ridendo. Ti accorgi di essere a Okinawa quando è romantico andare a vedere in riva all oceano gli aerei che ti atterrano quasi sopra la testa. Ti accorgi di essere a Okinawa quando gli elicotteri militari americani ti passano sopra la testa. Ti accorgi di essere in Giappone quando trovi interi piani di fumetti da leggere e non capisci una mazza di quello che c e scritto. Ti accorgi di essere in Giappone quando i coltelli da cucina sono “made in Japan”. Ti accorgi di essere in Giappone quando non vedi Ikea e i bambini sono silenziosi. Ti accorgi di essere in Giappone quando la fila a ogni entrata è spettacolo maniacale. Ti accorgi di essere in Giappone quando trovi incontri di sumo che durano intere giornate. Ti accorgi di essere in Giappone quando nelle low cost, in aereo, puoi ordinare sushi! Ti accorgi di essere in Giappone quando entri in una casa e scopri che tutti sono pazzi per il whisky. Ti accorgi di essere a Okinawa quando nei piccoli bar in legno dalle luci soffuse passano canzoni americane anni cinquanta e tutto ti ricorda la location hawaiana di un film di tarantino. Ti accorgi di essere a Okinawa quando il sakè lo bevi caldo e il caffè freddo con ghiaccio. Ti accorgi di essere in Giappone quando trovi tutto, ma davvero tutto per le foto istantanee. Ti accorgi di essere a Okinawa quando il tè ha la schiuma e il sapore di fiori Jasmine e noccioline tostate. Ti accorgi di essere in Giappone quando ai supermercati le ragazze acquistano prodotti per schiarirsi la pelle. Ti accorgi di essere in Giappone quando l’ultimo giorno devi andare via e alla fine non vuoi mai, mai partire..

Share This