Quali sono le grandi emozioni che rendono l’umanità un corpo unico e senza distanza? Vi scrivo da Punta del Este, Uruguay. Marco russa, gli altri nove dei letti a castello dormono, nell’ostello il vento scuote gli ombreggianti della prima afa mattutina, l’odore salmastro del primo oceano inzuppato di Rio si confonde con il risveglio lento di una notte appena consumata a vagare di locale in locale per il porto, le biciclette sono allucchettate, le tavole da surf ferme, calci vuoti di notte fanno da reduci sotto il canto isolato dei pappagalli e i gabbiani si affacciano per la prima volta al giorno dei miei occhi come una luce colorata che cuce di kioschi e vernice l’armonia dell’alba d’estate. 

Ma veniamo al dunque. Nel corso di questa prima settimana di ambientamento abbiamo eseguito quel che si puo definire il “lavoro oscuro” ovvero abbiamo scelto e selezionato 40 domande da spargere lungo il nostro cammino verso Panama che potessero riguardare e migliorare la vita di chi le incontra e vi impiega attenzione. Non vogliamo certo far del marketing ne tantomeno aprire una multinazionale delle emozioni, ma l’esito di questa ricerca sarà del tutto perduta per il semplice fatto che segretamente e sicuramente qualcuno le metterà al sicuro nel cuore senza condividerle. Anche questa è ricerca.

C’è un fatto spesso trascurato da chi si prepara a prender nota su un argomento importante e imparare qualcosa di nuovo: è che non è una risposta certa a cambiare la vita e l’esito della ricerca che stai andando a cominciare. La giusta risposta non è che un interpretazione personale del tempo in cui ci muoviamo e che il nostro corpo riassume e trascende. Non è la risposta a farci cambiare idea ma la domanda giusta al momento giusto, chi cerca risposte morira cercando, ma per chi si domanda, per chi s’interroga con cuore onesto e libero le risposte sono e saranno soltanto parte del cammino. La meta è sempre il dubbio. Oggi proveremo ad accender la miccia nel cuore di qualcuno. Leggete le domande e cambiate anche voi qualcosa della vostra vita, ne avrete il coraggio?

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