Dal 1978 al 1993: Cosa si può fare con un giro d’affari di 25 miliardi di dollari l’anno? Si può far uccidere chiunque, organizzare attentati, costruire case per i poveri, fare beneficienza, comprare qualsiasi tipo di sportivo famoso in circolazione oppure comprare presidenti di ogni nazione, farsi eleggere in parlamento e gestire la città di Medellin come una proprietà privata, ma soprattutto si può comprare un Hacienda di 3000 ettari e metterci dentro piu di 300 specie di animali esotici provenienti da tutto il mondo, costruirci dentro ville, un areoporto, un elioporto, campi da tennis, un arena per la corrida da 500 posti, piscine, laghi artificiali per muoversi con hovercraft, una rimessa per piu di 1000 auto d’epoca e invitare le persone più influenti da tutto il globo a proprio piacimento. 

Signori e signore questo era Pablo Escobar, il criminale più potente e controverso di tutti i tempi, e questo è quello che rimane della sua incredibile tenuta: fatto sta che qui in Colombia, lo stato ha una gran fretta di sbarazzarsi del peso ingombrante della figura di quest’uomo che è riuscito a dividere piu o meno tutti. 


Qui infatti nella sua ex Hacienda Napoles è sorto un triste zoo, e la prigionia di questi animali spazzerà via le ultime macerie di questo pezzo di storia della colombia che poteva diventare un grande museo per ricordare la grande crudeltà (ma anche la grande carità stando ai racconti della gente e alle immagini della folla impazzita dei suoi funerali) di quest uomo sulla cui tomba sembra non esserci ancora la parola fine, voi che ne pensate?

Laghi artificiali fatti costruire da Pablo Escobar per girare nella sua tenuta in Hovercraft.

I dinosauri fatti costruire da Pablo Escobar nella sua Hacienda di tremila ettari.

Il rinoceronte comprato da Pablo Escobar, ancora vivo. Ne restano solo tre esemplari nel mondo di questa specie.


Il dipinto che Botero donò al Banco di Bogota alla morte di Pablo Escobar.


La pista di atterraggio privata che si era fatto costruire all’interno della sua tenuta.


Obitorio.


Quel che rimane di una delle sue piscine.


Elioporto.


Il piccolo museo che verrà presto abbattuto.


L’Arena da 500 posti privata.

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