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L’ultimo baluardo del comunismo è un isola che non ha supermercati, ne quasi internet, dove (finalmente) non ci sono Americani in giro a urlare e fare i fighi, e anche le pubblicità che invadono solitamente i muri sono scomparse in questa faccia della terra! Che bella sensazione di libertà! Il regime di liberazione cubano pone molti limiti a questa gente che però non sembra essere cosi infelice, anzi, la gente pare non subire la situazione in cui vorrebbe piu mezzi per conoscere il mondo che c è fuori, ma l’affronta con determinazione e coraggio e soprattutto entusiasmo! Detto questo non si vede l’infelicità, ne alcun segno di povertà lungo le strade, l’Havana vieja sembra un quartiere uscito poco fa da un terremoto devastante eppure ha un atmosfera che ricorda qualche angolo di Lisbona misto a qualche quartierino di Buenos Aires. Le docce qui sono solo elettriche, l’acqua viene e va, allontanandosi poi dalla capitale, una grande autostrada taglia una fitta periferia di baracche, poi dopo circa un centinaio di km, s’interrompe bruscamente nella campagna cubana. Cosi dal nulla e allora comincia il bello perche hai noleggiato un utilitaria cinese di una marca mai vista e comincia tutto l’off road! A cuba non ci sono ostelli, si dorme dalle famiglie e questo è l’esperienza nell’esperienza. La strada che arriva a Santiago de Cuba poi è un tripudio di Villaggi ognuno diverso dall’altro, profumi di tabacco, caffè, banana, riso fritto, gente in bicicletta nel cuore della notte, sedie a dondolo, avvoltoi per le strade! La cucina è qui un incubo per qualsiasi Italiano ma se vi piace l’Aragosta e siete a pronti a mangiarla a tutte le ore del giorno allora preparatevi veramente godere! La notte è molto piu coinvolgente, puoi ritrovarti a ballare musica cubana alle case della musica, oppure in strada, oppure in discoteche ricavate nelle grotte… Ma quando si arriva al sud si dimenticano i paragoni! La “città del Che” Santa Clara, mette i brividi e le ali, proseguite per Trinidad,Cienfuegos,Camaguey,Las Tunas, Bayamo,Santiago, Guantanamo e scoprirete ritmi sempre diversi, ma veri, trasparenti, senza finzione, se poi siete cosi coraggiosi da avventurarvi dentro la strada piu scassata e ripida del mondo potete prendere per “la farola” e arrivare fino a Baracoa, ma li è ancora tutta un altra cuba, è la cuba indigena dove mangi il miele a pezzi e la gente ti corre incontro e tu gli regali tutto quello che hai provando una profondissima invidia per quei sorrisi che non hanno attaccamento a nessuna proprietà, ma che vivono con difficile felicità di natura e bontà del destino.

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