“Gli amici non sono persone ma un luogo geografico dove la felicità prende forma senza tecnologia ne mode. Tutto ciò che fa rima con amicizia quasi mai ha vacanze o relax: è gas accanto al freno della moralità, del no, del non si puo fare, del ci arrestano. Ci estingueremo?Nell’epoca dell’individuo, dell’ego, dell’immagine sempre e comunque i randagi s’intossicano di tutte le vite mai vissute: non hanno anni, stanno male, sfiniscono il corpo e il portafoglio, non dormono ma godono di sogni senza muri, non visitano ma fanno scoperte, non si preparano, non programmano, si alzano tardi, si sfanno male, non fanno tour, parlano, scavalcano cancelli, cadono, non vedono il sole, si spingono come zombie nelle praterie della gente viva per toccarli, conoscerli. Dal nulla convivono, battono cinque, catturano, masticano il mondo vomitando arcobaleni in bevute dai fuochi d’artificio. Ognuno con la sua strada sciolta, ognuno con la sua orbita persa: eccolo qui il nostro mondo a un incrocio senza semafori rossi. Se qualcosa resta non sono i mattoni di quelli che chiamate monumenti, ma le ceneri di questi spazi, le aree sosta di chi si ferma e invece di respirare trattiene il fiato, si sporca, si allaga di fango fino a resucitare d’oro nella normalità del già tardi.”IMG_20180107_005915.jpgIMG_20180107_033300.jpgIMG_20180107_113143.jpgIMG_20180107_121317.jpgIMG_20180107_194036.jpgIMG_20180107_221303_panorama.jpgIMG_20180107_221822.jpgIMG_20180108_010822.jpgIMG_20180108_023603.jpgIMG_20180108_015423.jpgIMG_20180108_030324.jpgIMG_20180108_140507.jpgIMG_20180108_215258.jpg

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