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Avete presente uno di quei quadri di Dalì, dove la desolazione del deserto avvolge lo spazio come in un perpetuo gioco del tempo? La Bolivia è anche questo, paesaggi inviolati dai 3000 mt ai 6000 mt sul livello del mare, pinnacoli di ghiaccio da sfondo a lunghe pianure di bianchissimo sale inviolato, stormi di fenicotteri rosa su lagune di acque purpuree, tavole e tavole di sassi sinuosi, senza una strada, per chilometri e chilometri di perfetto nulla: non una casa, non un villaggio, non un distributore di benzina, cactus in lontananza, branchi di alpaca liberi, l’aria rarefatta che stimola la confusione alleviata da ripari e infusi alla coca, e poi sbuffi di gayser dal nucleo della terra, il volo dei condor sopra le nostre teste, creste, rocce che somigliano a cammelli, elefanti nelle suggestioni che uno spazio marziano puo provocare. E quant è bello accettare questa provocazione! Noi ci siamo aggregati a un francese, e da Tupiza siamo arrivati con una Jeep fino al cuore delle Salinas de Uyuny. Notti e Giorni indimenticabili. Senza pubblicità. Il mondo qui è meravigliosamente nudo, e allora che aspettate anche voi a spogliarlo?

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