Non riesco a dire nulla.. vago nei pensieri senza intenzione, senza la forza, il coraggio di sceglierne uno che abbia in se una sfumatura di quello che è crollato. Voglio illudermi, credo, sapendo che ogni realta che ci scegliamo è una convenzione grande almeno quanto lo è la bugia di vivere per sempre. Tutti moriremo. Onore al segreto che cola via, a tutta quell irripetibile forma di te che porti via, che hai lasciato qui, in noi con il tuo semplice tocco di respiri. Onore al suono che faremo quando le nostre confidenze si abbracceranno ancora e allora non ci saranno ne gambe ne mani ne cuori ne menti ne pensieri d’intralcio all’esprimere tutto il resto che ci siamo mancati. Il tempo non è mai entrato in nessun orologio, qui è un calcolo di mesi scelti, giri intorno al sole nientaltro, una legge di convenienza. Tutto ciò che sappiamo con certezza è tutto ciò che il limite del nostro corpo non ci fa comprendere, ma a volte come un lampo lo puoi sentire, non è una percezione, è una rapida intuizone di uno spazio che ha occhi in ogni verità, è un mistero che sfugge dai luoghi i linguaggi, dalle esperienze, dai pensieri convertiti in parole, trascende tutte le emozioni.. Appare banale per quanto è profonda questa vita..soprattutto parlarne.. Per questo preferisco ascoltare, assorbire in silenzio, e come i ricordi mi allacciano al sapere che c’eri, so che ci sei di piu adesso e un giorno,che non sara un giorno, ma tutti, belli per sempre, ne rideremo insieme dalla terrazza dell’ eterno presente del tutto. Carpediem fratello. Carpediem ovunque sia il tuo soffio, la tua forma, il tuo contagioso e spensierato modo di vivere.

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